
Decidere di dotarsi di un impianto fotovoltaico significa produrre energia pulita ed evitare emissioni nocive, significa quindi in primo luogo fare del bene al nostro ambiente. Anche solo pensare di ostacolarne la realizzazione non può essere tollerabile.
Significa anche conseguire una serie di vantaggi : grazie all'impianto fotovoltaico possiamo propendere verso l'indipendenza energetica ;l'energia prodotta grazie all'impianto fotovoltaico e' 100 % rinnovabile; scegliendo il fotovoltaico per la nostra produzione energetica , contribuiamo all'obiettivo " zero emissioni " entro il 2050; facciamo bene al pianeta e soprattutto facciamo bene al nostro portafoglio ; migliorando l'efficienza energetica dell'abitazione l'impianto fotovoltaico contribuisce anche all'aumento del suo valore ; a fronte di un modesto investimento otteniamo consistenti vantaggi economici in termini di riduzione dei costi energetici, anche di decine di migliaia di euro , nell'arco della "vita" dell'impianto (ottimo rapporto costi/benefici); possiamo usufruire di detrazioni fiscali ; oltre al risparmio per l'abbattimento dei consumi in bolletta , possiamo ottenere un ritorno economico dalla remunerazione dell'energia immessa in rete attraverso incentivi decennali.


...Ai personaggi del “racconto in favola” della vicenda realmente accaduta vengono attribuiti nomi frutto dell'immaginazione per non urtare la sensibilita’ dei protagonisti...
Nel 2021 Alice decideva di eseguire interventi di riqualificazione energetica della sua unità immobiliare (quelli attinenti al cd. Superbonus) tra cui era prevista l’installazione di impianto fotovoltaico con posizionamento di “pannelli solari” sulla copertura dell’edificio condominiale. Ancor ben prima nel 2019 peraltro aveva chiesto al “Condominio Ca da Ripos” di esprimersi in merito a “ Definizione criteri di utilizzo del tetto per posizionamento moduli fotovoltaici”;
(* segue nota)
l’assemblea cosi’ deliberava: “Si propone di stabilire un criterio per l’utilizzo del tetto in caso di posizionamento di moduli fotovoltaici, il criterio stabilito è quello di utilizzare il tetto con pari diritto di tutti. Pertanto nel momento in cui si dovrà realizzare tale opera, si dovrà proporzionare lo spazio utile equamente.”
In sostanza il deliberato era ed è quanto prevede il dettato normativo.

Quindi ,prima di dare seguito all’istallazione dell’impianto, tramite Antony, suo tecnico , inviava al rag. Belfiore , amministratore di allora del condominio, il progetto dell’impianto e la planimetria della copertura comprovando la possibilità di installare altri impianti analoghi per caratteristiche prestazionali e dimensionali sulle stesse falde di tetto cosi' da garantire lo stesso diritto anche agli altri condomini dello stesso corpo scala. Dapprima Belfiore “prendeva tempo” riferendo di essere in attesa delle valutazioni di Paris , Tecnico del Condominio (Paris interpellato da Antony in realtà ha riferito che non aveva nemmeno ritenuto di accettare l’incarico), poi preannunciava la necessità di convocare una assemblea straordinaria per decidere in merito al progetto di Alice.
Alice, non potendo attendere ulteriormente a causa dell’incombente termine di Legge entro il quale completare gli interventi nel luglio 2021 procedeva quindi con l’installazione dei pannelli fotovoltaici sulla copertura; Alice tuttavia non riusciva a portare a termine l’istallazione in quanto Belfiore, l’Amministratore, riteneva di bloccarli.
Ebbene: nonostante Alice ,anche se non era nemmeno tenuta a farlo, abbia comunque chiesto ed ottenuto al Condominio di deliberare ; nonostante il Condominio abbia deliberato (rifacendosi sostanzialmente alla norma di legge che consente inequivocabilmente anche al singolo condomino di realizzare il proprio impianto fotovoltaico); nonostante abbia proceduto preventivamente a far effettuare le opportune verifiche per accertare il rispetto delle norme di legge; nonostante l’impianto , come realizzato e come posizionato da Alice non lede alcun diritto ad alcun condomino; ebbene, nonostante tutto ciò, il Condominio il 26 luglio 2021 bloccava i lavori di installazione impedendo di fatto ai posatori di proseguire .

Non solo veniva impedito che i lavori potessero essere ultimati; il Condominio dava avvio alla convocazione e svolgimento di una serie di assemblee (senza alcuna reale motivazione e peraltro nemmeno richieste dalla normativa ).
La prima della ”serie” è stata quella del 31-07-2021 nella quale il condominio cosi' deliberava :
…“si propone di nominare un tecnico che possa redigere un progetto per l’intero Condominio, che stabilisca i criteri da adottare per ogni unità, considerando l’esposizione e il pari rendimento. Si propone inoltre di tenere conto delle aperture e della visuale; il risultato di tale progetto non dovrà generare ostruzioni alle vedute, fastidiosi riverberi e abbagliamenti. Si propone in ultimo di includere un rendering per poter valutare anche l’impatto estetico.
…, prevedendo un costo di circa € 3.000,00 oltre oneri e delegando i condomini Signori Paolina, Lauretta e Paul per la scelta dello studio professionale...
In definitiva il Condominio, oltre a sospendere i lavori di installazione del fotovoltaico si limitava a delegare una terna di condomini per la scelta dello “studio professionale”, scelta che peraltro e' giunta solo ben tre mesi dopo.
Quindi, con un disciplinare di incarico “confezionato ad arte” , e peraltro nemmeno aderente al deliberato assembleare, veniva incaricato l’Ing. Dinamo che produceva il suo elaborato , deliberato dall'assemblea condominiale nella versione definitiva solo nel febbraio 2022 , ben 7 mesi dopo la sospensione dei lavori.
Ebbene, nonostante Alice ed Antony ,suo Tecnico, procedevano motivatamente e dettagliatamente a contestare le risultanze di tale elaborato , il Condominio solo nel febbraio 2022 (come detto ben 7 mesi dopo la sospensione dei lavori, peraltro senza nemmeno il quorum richiesto per poterlo fare) deliberava di “condividere” l’elaborato dell’ing Dinamo e di NON acconsentire “al posizionamento dei pannelli nei termini richiesti da Alice con il progetto presentato”
Tutto ciò senza tenere conto di quanto già realizzato inerentemente all’impianto di Alice, che al momento della sospensione dei lavori era ormai pressochè ultimato e senza tenere conto che l’impianto realizzato rientra tra le previsioni dell’art. 1122 bis , c. 2 del c.p.c.
Ad Alice pertanto, per tutelare i propri diritti, si trovava costretta a citare in giudizio il Condominio ed impugnare la delibera sopra menzionata ; tale impugnazione come prevede la legge, veniva preceduta da procedimento di mediazione che si concludeva con esito negativo per la mancata partecipazione del condominio.
…continua…

Progetto ing Dinamo commissionato dal condominio (stralcio)

