
...Ai personaggi del “racconto in favola” della vicenda realmente accaduta vengono attribuiti nomi frutto dell'immaginazione per non urtare la sensibilita’ dei protagonisti…
La scelta della posizione dei moduli sul tetto, per l'epilogo restituito dal “sistema" giustizia? che ha avuto la vicenda ( epilogo che se siete pazienti andrete a scoprire piu' avanti) ha del paradossale.
Con l'approvazione della delibera per la definizione dei criteri , malgrado Alice ne avesse avanzato la proposta ( delibera gia' richiamata nei precedenti capitoli) l'assemblea condominiale non ha ritenuto di definire alcunche' in merito al posizionamento dei muduli sul tetto ; del resto la norma di legge è chiara : ogni condomino puo' realizzare il proprio impianto fotovoltaico , senza passare dall'assemblea, purche' garantisca il parimenti utilizzo , ossia la stessa possibilità' di farlo, anche a tutti gli altri condomini; garanzie che sono state preventivamente accertate per l'impianto di Alice da Antony , suo tecnico, ed anche successivamente nel corso del giudizio dal CTU nominato dal Giudice.
Ad alice era ben nota l'opposizione alla realizzazione dell'impianto gia' da qualche anno , ossia da quando , in occasione della proposta di realizzazione dell'impianto fotovoltaico per i consumi relativi alle parti comuni , Paul e la moglie Isa ( vicini del piano superiore all'abitazione di Alice) erano stati i piu' convinti a votare contrari ; anche in questo caso del resto tale atteggiamento da parte di Paul ed Isa non si è rivelato diverso , anzi… ; tra le osservazioni pervenute:..i moduli non dovevano essere messi davanti alle loro finestre,…l'impianto per essere realizzato prevedeva di forare le tegole e questo avrebbe potuto comportare infiltrazioni,…le infiltrazioni peraltro avrebbero comportato danni nel loro vano cucina, il disegno era senza quote…ecc.ecc…

Osservazioni pervenute ad Alice dai vicini “superiori”
Il susseguirsi ed il persistere di tali segnali di avversione da parte di Paul ed Isa a posizionare i moduli fotovoltaici sulla falda piu' bassa del tetto , e la volontà da parte di Alice e di Antony, suo tecnico, di mantenere i rapporti di buon vicinato (capirete poi perchè anche questo si è rivelato paradossale), hanno portato Alice ad individuare per il posizionamento dei moduli la falda piu' alta , facendo cosi' in modo che i vicini non li potessero vedere davanti alle loro finestre , non si forassero le tegole e quindi non si provocassero infiltrazioni in cucina , ecc, ecc. ; del resto il tetto , sia in falda bassa che in falda alta , per Alice ed anche per Antony e' senza ombra di dubbio alcuno comune , considerato che la stessa Alice ha contribuito e contribuisce sin dalla costituzione del condominio , ossia da piu' di trent'anni , alle spese proporzionalmente ai propri millesimi di proprietà , anzi in particolare per le spese di manutenzione del tetto in maniera maggiore di tutti gli altri corpi scala che compongono il condominio .
Questa , malgrado le illazioni false e pretestuose fatte sia da parte di alcuni condomini che dall'Amministratore subentrato geometra Gennaro , è la motivazione reale che ha portato Alice a posizionare i moduli ove istallati.

Sopra il grafico dello studio effettuato dal tecnico di Alice, come fornito all'Amministratore, attestante la reale possibilità di istallare tre impianti fotovoltaici sulle stesse falde del tetto e garantire di soddisfare il parimenti utilizzo anche agli altri condomini dello stesso corpo scala, come prevede la norma .

